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manifestanti sul Bosforo

Più di 40 mila di manifestanti marciano sul ponte del Bosforo protestando contro la demolizione del Gezi Parki, una delle poche aree verdi rimaste in città.

Dopo una serie di dimostrazioni pacifiche, atte a preservare un’area cruciale del centro di Istanbul destinata alla demolizione in vista di futuro un centro-commerciale, la polizia turca ha attaccato fisicamente i manifestanti con fumogeni e idranti, mirando ad altezza uomo. Dozzine di dimostranti sono stati ricoverate in ospedale, mentre l’accesso all’area interessata è stata chiusa senza alcuna base legale.
I media, direttamente controllati dal governo o comunque legati ad esso per interessi economici o politici, rifiutano di parlare dell’incidente, così come le agenzie stampa.

È bene pertanto diffondere questa notizia al mondo, affichè tutti siano consci dello stato oppressivo militarizzato creato dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan, appartenente al partito AKP, considerato un modello per gli altri stati mediorientali.

 

Le immagini degli socontri

Alcune immagini degli scontri

After a series of peaceful demonstrations for preserving a recreational area in Istanbul city center which is planned to demolished for the construction of a shopping mall, Turkish police attacked the protesters violently with tear gas and water cannon, directly targeting their faces and bodies. Dozens of protesters are hospitalized and access to the park is blocked without any legal basis. Turkish media, directly controlled by the government or have business and political ties with it, refuse to cover the incidents. Press agencies also blocked the information flow.
Please share this message for the world to become aware of the police state created by AKP of Recep Tayyip Erdoğan, which is often considered to be a model for other Middle Eastern countries.