MURAKAMI, Nel segno della pecora, Einaudi Super ET. € 12,00

Murakami, Nel segno della pecora

una pecora a NY

Cmq alla fine non ho letto il libro perché il signore del sedile accanto, quando viaggia in treno fa sempre ritardo! Lui tornava da un viaggio in America. Ha visitato la costa orientale e in Louisiana faceva così caldo che si infilava nei negozi per respirare. NY gli é piaciuta proprio tanto. Tutto é grande, ci sono molti italiani e ha passato 8 ore al Metropolitan. Aveva l’albergo al 35° piano e ha camminato davvero molto, faceva anche 30km al giorno, e non ha più l’età per queste cose. Ma chi viaggia vive due volte, dice. Vero. É stato anche in Turchia, 24 anni fa, ha visto la Cappadocia e si é innamorato delle rocce di Pamuk. Si mangia bene in Turchia. Vero. E in America il cibo fa schifo, non si trovano verdure neanche per sbaglio. Per fortuna che a Little Italy ci sono i ristoranti italiani, ma é meglio avvisarli che si vuole la pasta all’italiana, sennò quelli ti portano tutto scotto. Perchè lì la pasta la mangiano così. Tantissimi anni fa é stato dall’altra parte, verso san Francisco, che é un posto più adatto ai giovani: in quella costa c’è molta vita notturna, anche se lui non capisce perché i giovani ora vanno a ballare a mezzanotte e poi dormono tutta la domenica. Quando era giovane lui si andava la sera, a mezzanotte tutti a casa e il giorno dopo si poteva uscire e andare al lago con gli amici e la ragazza, e si rideva e non si buttava via una giornata.
“Ci sono ancora i gruppi di amici?”
“sì”
“anche se avete facebook e quei telefoni lì

?”
“sì”
“e ridete?”
“sì, si ride ancora tra amici”.