Intervista progetto #YouStringher a Sara Tortelli

Un sacco di progetti. In testa ho tantissimi progetti, idee, curiosità… Pensavo di aprire un blog parallelo: forse ho trovato la mia blogaspirazione. Curiosi? Per il momento non posso dire nulla… ok, un piccolissimo indizio: avrà senz’altro a che fare con il cibo.

Ad ogni modo, tra Master, la mostra, i testi per il sito CBS e il lavoro di editing per il blogCBS, non mi sono certo scordata del progetto You Stringher.
Ne avevo già parlato in un post precedente (Progetto You Stringher Blogger ufficiale), ma per chi si fosse distratto lo ripeto:

il 9 Maggio sarò blogger ufficiale di #YouStringher a Udine, insieme a Federica Felice, Francesca Morroni, e Roberta D’Ancona.

L’evento consiste in un Workshop – IL WEB PER LA RISTORAZIONE E LA RICETTIVITÀ: STRUMENTI ED OPPORTUNITÀ – rivolto a professionisti del settore turistico, studenti in tourism management e operatori nel settore della ristorazione ed enogastronomia.

Sara Tortelli di fuoridaglischemi.com

Sara Tortelli di fuoridaglischemi.com

Come alcuni sapranno #Youstringher è stato organizzato da Carolina Venturini di scritturesocial.com e  Sara Tortelli di fuoridaglischemi.com.
Ecco le mie domande per Sara (NB: il grassetto delle risposte l’ho inserito io per agevolare la lettura).

Per iniziare ti va se riassiumiamo in due parole il progetto YouStringher?
#YouStringher nasce per avvicinare il mondo del turismo in Friuli Venezia Giulia ai social network, con l’obiettivo di acquisire maggiore competitività sul mercato. Ogni estate file interminabili di turisti italiani si accalcano ai confini regionali per passare le vacanze in Slovenia e Croazia, sarebbe importante secondo me poter intercettare almeno una parte di questi pubblico, presentando la nostra splendida regione che nel raggio di pochi chilometri offre mare, montagna, benessere, enogastronomia e sport. Sulla scorta di questi ragionamenti abbiamo pensato di coinvolgere non solo gli operatori del settore, ma anche il mondo della scuola, convinte che già da questi primi stadi si possa creare il successo di domani.

 

Trovo molto interessante il punto di vista didattico: i ragazzi e i docenti come hanno risposto al progetto?
L’entusiasmo è stato travolgente, soprattutto da parte di una scuola come l’Isis Stringher che da anni dimostra grande vivacità e attenzione a questi temi. Sia la Prof. Zilli che tutti i docenti sono stati subito disponibili ad organizzare attività in grado di arricchire gli studenti. Abbiamo potuto fare un percorso di lezioni in laboratorio informatico con gli studenti delle classi 5^ ed è stata un’esperienza splendida: i ragazzi si sono dimostrati partecipativi e interessati, segno che sono già consci dell’importanza degli strumenti social per il business di oggi.

E per voi com’è stato rapportarsi con i ragazzi?
È stata una commistione di gioia e desiderio di soddisfare le aspettative, ma alla fine il risultato è stato ottimale. Unire la parte teorica alle esercitazioni ha permesso costantemente ai ragazzi di testare quanto noi dicevamo loro e, viceversa, ci ha permesso di entrare velocemente in sintonia con i ragazzi, lavorando insieme ai progetti didattici.

Ma è stata la prima esperienza nel settore didattico?
È stata la prima esperienza con ragazzi così giovani, ma da diverso tempo ci occupiamo di formazione sui social media a manager ed imprenditori.

 

Logo del Progetto You Stringher

Progetto You Stringher

…ora parliamo un po’delle aziende. A che punto è la digitalizzazione d’impresa nel Friuli Venezia Giulia? E, più in particolare, nel settore turismo?
La situazione è piuttosto complessa: circa il 60% delle aziende non è per nulla digitalizzata, mentre stiamo ampiamente sotto il 10% per quanto riguarda il numero delle aziende online e attive, quindi con sito internet aggiornato, uso consapevole dei social network e azioni di web marketing come invio di newsletter o annunci a pagamento. Questo rappresenta un forte ostacolo per la competitività delle nostre aziende, basti solo ad esempio guardare alle difficoltà che stanno affrontando alcuni dei distretti industriali più importanti a livello regionale. In merito al turismo la competitività è estremamente elevata, basti considerare l’attrattività che da anni stanno esercitando le offerte turistiche di Croazia, Slovenia e Austria. È assolutamente necessario, pena la sopravvivenza del comparto, che le aziende si impegnino a portare avanti progetti di rete, per ottimizzare i costi e acquisire competitività. Inoltre, devono quanto prima affrontare con consapevolezza la leva della promozione, acquisendo competenze per gestire autonomamente o affidare a fornitori esterni capaci le attività di comunicazione.

Si dice che i meno entusiasti dei SocialNetwork abbiano una cattiva opinione di Facebook, considerandolo una cosa frivola o da ragazzini, avete riscontrato questa linea di pensiero durante i corsi?
Lo scetticismo è a volte la base di partenza, anche se molti sono curiosi e vogliono capire le potenzialità di Facebook per il business perché osservano le realtà che li circonda e notano azioni di successo di concorrenti sul web, ad esempio. Molto spesso c’è consapevolezza che i social media possono dare effettivamente una mano, ma non conoscendone bene il funzionamento e temendo di perdere denaro inutilmente molti restano immobili, perdendo grandi occasioni e facendosi sorpassare dai concorrenti, magari meno capaci, ma più prepararti sulla leva della promozione.

Qual è stato il livello di adesione, e ovviamente di interesse, da parte delle aziende? 
L’interesse al corso del 9 maggio è elevato, riceviamo quotidianamente da tutto il nord est messaggi con richiesta informazioni e stanno riscuotendo interesse anche gli sconti che abbiamo proposto per i gruppi aziendali. Anche questo è importante perché in un mondo orientato sempre più alla condivisione è fondamentale che l’intera azienda sia coinvolta, ognuno per la propria mansione ovviamente, nel progetto social.

Sono sempre stata dell’idea che le crisi economiche siano un’opportunità per mettere in discussione i vecchi sistemi, e spingere ad un rinnovamento inevitabile. Quindi il Social, e il web più in generale, è definibile come una concreta possibilità di rinnovo – e dunque di rinascita –  per il settore del turismo?
Condivido anche io la convinzione che il momento di crisi economica sia in realtà, molto spesso, un’occasione di rinnovamento. Il turismo della nostra regione deve assolutamente sfruttare il momento per spingersi verso il cambiamento. Il sito web e i social network sono strumenti che permettono attività di posizionamento e comunicazione mirate al proprio target, è quindi anche necessario per queste aziende un ripensamento dell’organizzazione del proprio lavoro e dell’approccio al mercato, sempre più globale.

E dunque potrebbe essere un’opportunità lavorativa anche per i ragazzi che hanno seguito il corso?
Assolutamente sì, possono essere ritenuti una risorsa a 360 gradi, in grado di rapportarsi con il cliente sia online, sia personalmente, con competenza e preparazione.

 

Andando a concludere (dato che questo post è già troppo lungo), vorrei ringraziare Sara e Carolina per la loro disponibilità, ma soprattutto per aver portato avanti il progetto Youstringher; e colgo l’occasione per dire agli imprenditori italiani:

La storia della vostra azienda è stupenda, digitalizzatevi per raccontarla al mondo

Alla prossima
Mart

 

Annunci

Un pensiero su “Intervista progetto #YouStringher a Sara Tortelli

  1. Pingback: 9 Maggio #YouStringher – Fatto! | Choosy per scelta (degli altri)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...