Ossimoro

Cioè, sai tipo la riva?
quando l’imbarcadero è attaccato e ci sono le cose,
quelle cose lì,tipo delle passerelle,
che sembrando delle braccia no?
e poi tipo c’è il pontile che dondola
e quindi poi le cose scricchiolano.
Ecco, cioè, non sembra che si lamentano?

Vedo i pontili aggrappati alle solide rive
stridono i loro artigli sui marmi consunti,
piangono.
Temono di finire alla deriva.

e poi sai ieri mentre tornavo in battello?
ero con i fioi, facevamo degheio
perchè il Cole era sbregato
e c’era una tipa seduta no? Cioè ghe sboro fioi,
una rincoglionita, guardava non si sa bene cosa
e stava lì, con sta musana…
Cioè, svegliati fuori, femo festin!

lacrime di luci sullo specchio nero;
piangono i palazzi della la città riflessa
piange la vecchia città vestita a festa.

“Oh fioi, mi so sbregà,
ma vardè quela come che ela xe ciapada”

E non riesco a distogliere lo sguardo.
Scricchiolano le mie unghie aggrappate alle tue rive
(impetuosa la corrente mi trascina,
ogni onda vorrebbe portarmi con sè),
piango.
Temo di finire alla deriva

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2 pensieri su “Ossimoro

  1. ……………………………….non ho parole???????????????????????????? Ossimoro: ti si è incrociato il cervello? Fuori come un balcon la versione A. Triste e disperata la versione B. A 'sto punto meglio la pulce….!?

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