Smadrigale o Dissonetto

1.

Innanzi passava nobile e fiero
con capo e alto e passo sicuro;
aveva il capello del legno più scuro
volli incontrarlo rapita com’ero.

Quand’egli, che solo fu
a crederlo perfetto,
volse il chiastico sguardo
rimirandosi il petto.

Allora Amor tiranno, che il dardo
per arco tenevami teso al passo,
i piè volse tremanti di paura:
volò lontano da quella Natura.
E il cor rimase d’immobil sasso.

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7 pensieri su “Smadrigale o Dissonetto

  1. L’allieva m’ha superata,la rima è assai più garbata,vale la pena tanto studiaree tosto sì ben poetare.Ascolta me, bambina mia,che alcun ti fermi lì per la via,ma se l’amor ti va chiamando,almen non abbia lo sguardo strambo.Un consiglio, poi, te vorrei dareperchè felice tu possa convolare:che l’aspetto di lui sia piacente,il portafoglio assai capiente

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